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Data: 28 Luglio 2020

L’estate è la stagione dell’aria aperta, delle gite e dello svago; può capitare un imprevisto: una puntura d’insetto. Senza gli opportuni rimedi questo può essere non solo doloroso, ma anche apportatore di fastidi anche seri.
Vediamo come la Medicina Omeopatica ci viene in aiuto per risolvere questo problema.
Dell’eventualità più grave, quella che mette in pericolo di vita: lo shock anafilattico farò un rapido accenno in coda a queste righe.

Apis Mellifica: rimedio principe nelle punture d’ape o di altri insetti con pungiglione che procurano un violento dolore pungente e bruciante con edema improvviso della cute e arrossamento acceso. Il paziente sarà molto irrequieto, dolorante e agitato. La lesione trova giovamento da impacchi freddi.
Diluizione 15CH ripetizione tre granuli ogni mezz’ora, sino alla remissione dei sintomi.

Cantharis: utilizzato per quelle lesioni che hanno una rapida comparsa di bolle anche di grosse dimensioni dal forte dolore bruciante, il paziente riferirà che brucia come se fosse un’ustione, la lesione non solo è dolorosa, ma anche intensamente pruriginosa. Il soggetto trae beneficio da leggera frizione e impacchi freddi.
Diluizione 9CH, ripetizione tre granuli ogni due ore, sino alla remissione dei sintomi.

Ledum palustre: rimedio molto utile perché trova indicazione principale nella prevenzione dalle punture d’insetto, infatti la sua assunzione rende la pelle del paziente di odore sgradito soprattutto alle zanzare.
L’uso dopo le punture d’insetto è riferito a quelle lesioni molto dolorose con bolla di piccole dimensioni, il paziente avvertirà un senso generale di raffreddamento.
Diluizione 5CH, ripetizione tre granuli ogni ora, sino alla remissione dei sintomi.

Urtica urens: rimedio indicato per le punture di medusa e per tutte quelle punture d’insetto che manifestano prurito, dolore e bruciore associato a sensazione di puntura non ben definita, la pelle diventa gonfia e arrossata; la sintomatologia peggiora a contatto con l’acqua e con l’aria fresca.
Dliuizione 5CH, ripetizione tre granuli ogni mezz’ora, sino alla risoluzione dei sintomi.

Parlando di prevenzione dalle punture d’insetto in generale e in particolare di quelle da zanzara come rimedio abbiamo Ledum Palustre, la somministrazione dovrebbe iniziare alcuni giorni prima del periodo d’esposizione agli insetti e consiste nell’assumere cinque granuli alla 5CH sciolti in mezzo litro d’acqua da bersi durante la giornata, tutti i giorni del periodo d’esposizione. In letteratura è riportato anche l’assunzione di tre granuli sublinguali alla 5CH tutti i giorni. A mio avviso questa modalità di somministrazione può portare sia ad interferenza se si ha in corso altra terapia omeopatica, sia al manifestarsi di sintomi da Ledum.

Qualora le bolle o vescicole si dovessero rompere è buona norma disinfettare la pelle con impacchi di Calendula in Tintura Madre diluita in acqua: 30 gocce di Tintura Madre diluita in acqua.

Passiamo adesso al problema più grave una reazione allergica con segni evidenti di shock anafilattico; in questi casi è indispensabile recarsi al pronto soccorso essendo il paziente in possibile pericolo imminente di vita, ma nell’attesa che sopraggiunga un auto-medica o che si raggiunga il pronto soccorso si sosterranno le funzioni vitali con l’antidoto omeopatico: Apis Mellifica alla 5CH somministrando 3 granuli ogni 5 minuti.
Se il paziente dovesse diventare poco responsivo, apatico con stato di coscienza molto rallentato allora somministrare Canphora 5CH tre granuli ogni 5 minuti.

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